martedì 18 maggio 2010

Scrivere sulla pelle

Inizio con la citazione di uno studioso :


Se la pelle di un corpo umano medio venisse distesa come una mappa, un foglio di pergamena, si allargherebbe su più di due metri quadrati.

L´uomo, sia che fosse isolato nella foresta Amazzonica, spazzato dai gelidi venti artici, o calmato dalle piogge al tramonto della Polinesia è diventato attraverso il genio di un´arte ispirata una mappa di cultura e mito, una geografia sacra dell´anima, il tutto espresso dalla semplicità di forme dipinte, scavate, tagliate, o incise sulla tela del corpo.
Ancient Marks: The Sacred Origins of Tattoos and Body Marking - by Chris Rainie
(www.tattootribes.com)
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Il tatuaggio (dal polinesiano tatau) è sia una tecnica di decorazione (più spesso di pittura) corporale dell'uomo, sia la decorazione prodotta con tale tecnica. Tradizionalmente la decorazione è destinata a durare permanentemente.

Maori, Nuova Zelanda:









Nativi d’America:






Africa:







Aborigeni australiani:





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Il termine scarificazione si riferisce alla creazione, attraverso una qualsiasi tecnica, di una o più cicatrici permanenti su una qualsiasi parte della pelle. Sono escluse, dunque, quelle cicatrici che sono conseguenza di incidenti o di interventi chirurgici.(…)
(http://www.uniurb.it/giornalismo/lavori/crociani/filehtml/scarific.htm)



La scarificazione è una deformazione cutanea a scopi decorativi e protettivi, collegata a molte motivazioni.
In passato, era praticata soprattutto da parecchie etnie africane, e spesso coincideva col rito iniziatico del passaggio dall'infanzia all'età adulta. Determinante era che il soggetto, sottoposto a questa pratica molto dolorosa, e che poteva far perdere sangue in abbondanza, sopportasse le incisioni in stoico silenzio.
La sofferenza è un elemento fondamentale della cerimonia, in quanto dimostra il coraggio e il valore del ragazzo che entra nell'età adulta” .


 




(…)"La scarificazione era considerata segno di qualificazione sociale, e parecchie donne affermavano che senza quei segni non si sarebbero mai sposate.(…) Esse erano fortemente attrattive per gli uomini dei vari clan, che non sopportavano la pelle liscia, ma preferivano accarezzarne le escrescenze.(…)







Per alcuni popoli, le ferite facciali erano un segno di appartenenza clanica. Il disegno dava quindi importanti informazioni riguardanti il clan, la posizione sociale e l’identità della persona.
Presso altri popoli, le cicatrici portate da una ragazza testimoniavano il suo ruolo sociale (pubertà, iniziazione, matrimonio), ma erano anche segno di bellezza. Ad esempio, i tiv della Nigeria sostengono che ‘una donna con molte cicatrici è da preferirsi ad altre perché più fertile."(…)(Wikipedia)

 





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Il piercing ha origini antiche o preistoriche.Lo scopo principale era quello di distinguere i ruoli assunti da ogni membro all'interno della tribù, al fine di regolare i rapporti tra i vari individui sia nel quotidiano che durante le cerimonie.” Forniva perciò una serie di informazioni sul’individuo e sul suo rapporto con il gruppo di appartenenza.
Esso consite nel “forare alcune parti superficiali del corpo, allo scopo di introdurre oggetti in metallo, spesso arricchiti con pietre preziose, osso, pietra o altro materiale, come abbellimento o pratica rituale. (Wikipedia






 




I materiali usati e le caratteristiche delle perforazioni sono diverse , così come le zone del corpo perforate. (Vedi anche il disco labiale.)




Papua – Nuova Guinea



foto di Eric Lafforgue



India















                                             Foto di Sam Haskins



Indios


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