mercoledì 22 aprile 2009

Breve disgressione

A proposito di peyote, ho voluto cercare la ragione per cui questa lavorazione ha questo nome, e comunque sapere cos’è. In sintesi ho trovato che questo tipo di lavorazione deriva (e ne è la semplificazione) da quelli largamente utilizzati per molto tempo per rivestire impugnature
di ventagli, sonagli, bastoni e altri oggetti usati nei rituali (peyote) della Chiesa Nativa Americana.
Il peyote è un tipo di cactus la cui polpa ha proprietà allucinogene.

                                     Esempio di magnifica lavorazione peyote del Guatemala.

venerdì 10 aprile 2009

Riflessione

Oggi faccio una pausa lavorativa e metto a posto tutto il materiale che si trova nello scatolone bianco.....ci sono perline che non uso, che non mi sono mai piaciute e che hoconprato per raggiungere una spesa minima di acquisto, perline che non mi piacciono più per il colore e per la forma, non riesco a immaginare più niente quando le vedo. 
Forse è eccessivo, ma mi disturbano le perline irregolari, cioè quelle classiche che si trovano in giro dappertutto.... non si adattano ai giochi degli incastri e quindi viene fuori una forma sbagliata, una cosa sbagliata da disfare.
QUI STO RIFLETTENDO......


Ho trovato nelle delica e rocailles mijuki la perlina ideale, per forma regolare e per la varietà di misure che spazia da mm 1,5 a 3,1 ( mm 5,9 per le rocailles) e ho scoperto che esistono facettes da 2 mm.